Un altro "portavoce" da assumere?

misteroDa mesi abbiamo riscontrato la presenza sistematica di una persona che non dovrebbe esserci nell’ufficio del Presidente del Consiglio Comunale Costamagna. Lo vediamo regolarmente aggirarsi tra gli uffici, lo abbiamo sentito risponderci al telefono CIT.: “…sono Ivan di Ivo”… C’è forse un fantasma che si aggira negli uffici di Palazzo Sforza?
Di questa presenza abbiamo chiesto spiegazioni con una interrogazione presentata il 1 agosto 2014 (vedi prot 30774/14 all), per ottenere una risposta, dopo l’ennesima diffida, solo in data 29 settembre.
Il sindaco in persona risponde che : “La persona in questione, sulla base di un rapporto fiduciario con il presidente Costamagna, è stata da lui stesso autorizzata…… e dalla presenza saltuaria (Ma è sempre lì) (vedi prot 38004/14 all) ovviamente senza produrre nessun atto ufficiale di quanto dichiarato. La risposta fornita dal sindaco è decisamente imbarazzante ed ancora una volta irride la legalità.

Ricordiamo infatti che la Corte dei conti, sezione regionale di controllo della Campania con parere 5 giugno 2014, n. 155 accerta l'impossibilità dell'instaurazione con il personale di «staff» di rapporti di collaborazione di incerta qualificazione. La magistratura contabile esclude che il rapporto fiduciario, pur esistente, tra gli organi di governo e gli uffici di staff, possa legittimare un rapporto di volontariato.
Gli staff letteralmente comunque svolgono attività che presuppongono maneggio di informazioni e mezzi propri dell'ente locale, sotto la diretta direzione degli organi di governo. (Si potrebbero presumere false dichiarazioni del sindaco nella risposta?)
Sempre secondo la corte appare del tutto evidente che nessuno possa maneggiare strumentazioni, dotazioni e informazioni di una pubblica amministrazione in assenza di un titolo legittimo. La fiduciarietà dei rapporti tra organi politici e staff, insomma, non può far sì che il rapporto amicale ed informale consenta a un «estraneo» all'ente di svolgere al suo interno delle attività, al di là del rispetto delle regole basilari di gestione della cosa pubblica.
Ancora una volta dunque questa amministrazione agisce disattendendo le regole basilari della legalità e fa ancor più rabbia vedere che a farlo è colui che ricopre il ruolo di massima garanzia istituzionale, quello del Presidente del Consiglio Comunale. Siccome la cosa va avanti da mesi ora capiamo anche come mai da tempo sia calato il più assoluto silenzio sulla commissione d’indagine per la parentopoli che a gran voce Costamagna aveva strombazzato a lungo. Sarebbe quantomeno imbarazzante, se non peggio, dimostrare come accade nei fatti due pesi e due misure.
Cosa dobbiamo attenderci a questo punto? Un concorso ad hoc per questa persona? Un altro da assumere nello staff del sindaco? Interverrà l'ispettorato del lavoro? Qualche altra autorità?
Aspettiamo e vi terremo informati. Un altro atto di questa amministraizone ancora una volta per nulla edificante.

Ultima modifica il Venerdì, 03 Ottobre 2014 17:57

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