Esposto per il Bilancio Preventivo 2012

Dopo aver espresso in consiglio tutti i dubbi e le perplessità che il documento presentato ed approvato dalla maggioranza NON fosse regolare (e per questo fatto votammo contro) ora abbiamo la consapevolezza che il documento non sia valido.

Per quadrare il bilancio i revisori dei conti scrivono a pag 11 della Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti al Bilancio di Previsione 2012 (vedi all.) : "Il collegio rileva che l'entrata relativa alL'ALIENAZIONE DI BENI viene utilizzata per il riequilibrio di bilancio della parte corrente a copertura del titolo III della spesa con l'obiettivo di conseguire il rispetto del Patto di stabilità" Questa entrata per la cifra di 7.645.000,00 € imputata come alienazioni di beni, fa riferimento all'allegato 12 Elenco descrittivo dei beni immobili di proprietà del comune di Civitanova Marche ALIENABILI (vedi all.) dei documenti a corredo del Bilancio di Previsione 2012. Un documento che consta di due semplici fogli A4 a firma del dirigente Capozucca.

Gli immobili previsti da alienare sono collocati in bilancio senza che esista il dovuto Piano delle alienazioni e valorizzazione del patrimonio immobiliare (legge 133/2008). Finora mai redatto, ma sempre gli stessi revisori dei conti che ne lamentavano la mancanza a pag 37 punto g del Parere dell'Organo di Revisione sul bilancio di previsione 2011 (vedi all.) stavolta non ne fanno minimamente cenno nonostante le dismissioni portate a bilancio. Rilievo peraltro già mosso dalla Corte dei Conti alla passata amministrazione (ndr). Come mai accettano tale documento?

La sera del Consiglio Comunale del 31/10/2012 a specifiche richieste dei consiglieri del M5S su come mai mancassero i computi metrici relativi sia alla ristrutturazione che alla stima immobiliare relativamente all'attuale valore degli immobili, e se gli immobili fossero al momento nella disponibilità dell'Ente per essere quantizzati e messi a bilancio. Il sindaco Corvatta sostenne che non c'era alcun problema poiché gli immobili erano stati quantizzati dall'ufficio tecnico, mentre il presidente del consiglio Costamagna intervenne al posto del dirigente Capozucca, affermando che gli immobili erano alienabili.

Alla fine di un lungo percorso di richieste di documenti per tutti gli immobili ci risulta quanto segue:

a) non esiste un computo metrico dettagliato per la stima immobiliare relativamente all'attuale valore di mercato di tali immobili;

b) non esiste un computo metrico dettagliato relativamente ad un preventivo per il recupero di tali immobili;

come ribadito da Capozucca con le lettere di protocollo nr. 53098 del 12/11/2012 e nr. 53485 del 14/11/2012 nelle quali si dice espressamente che non esistono valutazioni del patrimonio immobiliare specifiche con computi metrici, ma solo stime del tutto arbitrarie e fatte molto sommariamente, dando quasi per scontato che una valutazione ad "occhio" possa costituire un criterio efficace per una posta del Bilancio di Previsione 2012 così fondamentale.

c) non esiste l'autorizzazione all'alienazione da parte della Sovrintendenza delle Belle Arti per tutti gli immobili storici;

Sempre nella nota prot. 53485 del 14/11/2012 si afferma che il Torrione Storico di Santa Maria Apparente è vincolato poiché edificio di età superiore a 70 anni. Nella nota prot. 9332 del 06/02/2013, Palazzo Bonaparte viene genericamente indicato assieme ad altri immobili come "....alienabili perché beni patrimoniali disponibili in quanto attualmente non utilizzati per servizi istituzionale dell'Ente". Ebbene, queste affermazioni sul Torrione Storico di Santa Maria Apparente e su Palazzo Bonaparte sono entrambe false poiché come ammesso successivamente dallo stesso Capozucca nella nota 14488 del 20/03/2013 : ".. tali beni risultano vincolati con specifico decreto ministeriale a mezzo Sovrintendenza Regionale Competente" ed inoltre ".... possono essere alienati solo dopo avere concluso il procedimento di alienazione demaniale del bene ai sensi dell'art. n.55 del D.Leg. n.42/04.

E' dunque questo un falso in bilancio che incide anche sul rispetto del patto di stabilità avendo previsto di pareggiare il bilancio preventivo 2012 (per giunta solo a due mesi dalla scadenza naturale dell'esercizio) con dei beni che non sono allo stato attuale alienabili.

Quindi gli immobili non sono disponibili e non si capisce dunque come possano essere messi a bilancio con il loro valore monetario. Per questo abbiamo già presentato come MoV 5 Stelle le dovute denunce alle autorità competenti.

A questo punto sorge un enorme dubbio. Avendo il Comune un ruolo fondamentale nella catalogazione dei beni immobili storici ci si chiede se agli enti preposti siano stati inviati i giusti documenti e fatte le dovute segnalazioni e relazioni relativamente a tali immobili storici della città. Sembra ai nostri occhi inverosimile che beni come Comparto Trieste, Palazzo Ciccolini, Stazione Tranviaria, Delegazione Comunale di Civitanova Alta siano beni ricadenti nella categoria tutelata unicamente dal fatto di avere una età superiore ai 70 anni. Tali beni secondo noi dovrebbero ricadere nella categoria del "demanio culturale" ed essere assolutamente NON alienabili.

Ultima modifica il Mercoledì, 22 Maggio 2013 14:19

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