Con Ciarapica ritorna "Parentopoli" In evidenza

teatro attesa 2Al primo atto consiliare scopriamo il ritorno in auge di una prassi poco etica, figlia di un vecchio modo di intendere la politica. Il sindaco Ciarapica nomina all’ATAC un Consiglio d’amministrazione composto da ben 5 membri di cui 3 (il 60%) sono riconducibili sotto il termine di critica politica “parentopoli”.

Il fratello di una consigliera, Rossi, la figlia di un altro consigliere, Mercuri, e Brini, cognato dell’assessore Carassai. Viene modificato in parte lo statuto di ATAC, ma viene respinta l’ipotesi proposta dalle opposizioni di un amministratore unico o di una riduzione a 3 dei membri del CdA. Le nomine vengono annunciate dalla stampa prima di un punto all’ordine del giorno che azzera del tutto la credibilità delle forze politiche cittadine.
5 anni fa il centrodestra presentò una proposta per estendere anche ai consiglieri il divieto che esiste per il sindaco di nominare negli enti comunali parenti a lui riconducibili. L’emendamento Corallini (Delib.Consiglio Comunale n. 32 del 03/07/2012) votato dalle opposizioni di allora (il M5S lo stesso Ciarapica, oltre a Marzetti e Morresi attuali componenti di questa maggioranza) fu respinto dal PD. Stesso emendamento riproposto dal M5S e bocciato da tutti, tranne Marzetti, il centrodestra questa volta al governo ha pensato bene di votare contro quanto loro stessi proposero 5 anni fa.
Quando ci sono in ballo le poltrone l’etica tanto sbandierata in campagna elettorale va alle ortiche. Che delusione!
Delusione che in qualche modo fa immaginare perché sia la destra, e Morresi era persino membro delle commissioni, sia la sinistra abbiano voluto affossare i risultati delle commissioni di inchiesta su Parentopoli……

Il MoVimento 5 Stelle l’aveva detto con molto anticipo che non c’era la volontà della politica di scoprire gli scheletri negli armadi.
Pensare che Ciarapica potesse iniziare peggio del suo predecessore era veramente difficile, ma a cominciare dalla nomina della giunta che non rispetta le norme previste dalla legge siamo davvero ad un inizio pessimo.
All’unica domanda tecnica fatta ieri dal M5S in risposta da parte della maggioranza c’è stato il silenzio totale ed il sindaco ammettendo che nessuno dei presenti era in grado di rispondere ha promesso che fornirà una successiva risposta.
Avrà modo di riprendersi il sindaco? Ce lo auguriamo per il bene di Civitanova.

Ultima modifica il Lunedì, 07 Agosto 2017 10:22

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