Banca Marche milioni persi nella lottizzazione Ceccotti In evidenza

terzomillLa Terzo Millennio, la società che aveva lottizzato in parte l’area Ceccotti, è fallita, ed in questa vicenda dai contorni alquanto nebulosi, è sempre più evidente un’amara verità: come certi finanziamenti elargiti da Banca delle Marche nel comparto immobiliare siano diventati un vero buco nero.
Chi ci guadagnerà?

Nei fatti Banca delle Marche concesse un grosso finanziamento sull’area di proprietà della Terzo Millennio, garantito da ipoteca sulle aree. Prestito che alla fine fu erogato solo in parte per circa 14 milioni di euro. A tale valore dunque dovrebbe corrispondere come minimo quanto finora è stato realizzato ed è ancora lì quasi del tutto invenduto insieme ai terreni.
Ma questo credito vantato da Banca delle Marche è stato già stralciato ed è confluito nella Bad Bank per il 17,6 % del suo valore, cioè per circa solo 2,5 milioni di euro.
Il fallimento intano va avanti; dopo aver venduto un terreno per poco più di un milione di euro, venerdì 26 febbraio andranno all’asta gli immobili con base d’asta a partire da 4,3 milioni di euro (vedi all).
Chissà se a comperare ci troveremo ancora la Depositi e vendite srl. La società che ricordiamo si è aggiudicata all'asta l'area sulla quale vorrebbero realizzare un parcheggio a pagamento.
Questa società guarda caso nacque proprio un giorno prima del fallimento della Terzo millennio, e sempre in quel giorno stipulò il contratto di affitto per l’area che poi è stata comperata all’asta, che coincidenze. Dietro il fallimento della Terzo Millennio si notano quindi degli strani eventi, e verrebbe da domandarsi se non sia il caso che le autorità competenti vadano a verificare fino in fondo. Rimarchiamo come l’azionista di maggioranza al 75% della Depositi e vendite srl sia al momento una società fiduciaria. La società fiduciaria è un Istituto utilizzato da chi non vuole apparire come socio e non vuole rendere noto pubblicamente il suo nome.
Chi si aggiudicherà dunque questi immobili?
Perché l’amministrazione si è privata di risorse per finanziare il Palas, quando avrebbe invece potuto utilizzarle quelle risorse per comperare l’area e sistemarla una volta per tutte?
Perché l’amministrazione non ha incassato le fidejussioni concesse da Banca delle Marche visto che il lottizzante non ha rispettato la convenzione, e non potrà più farlo in quanto fallito?
Ci dovremo aspettare delle altre sorprese in negativo sull’area Ceccotti?
L’unico dato certo è che queste proprietà valgono molto di più del credito girato dalla vecchia Banca delle Marche alla Bad Bank grazie al governo Renzi e pagato dal sangue di risparmiatori marchigiani.

Ultima modifica il Lunedì, 22 Febbraio 2016 14:14

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