Banca Marche : le verità nascoste.

verità nascosteNel corso dell’incontro tenuto dal MoVimento 5 Stelle a Civitanova il 26 novembre sono emerse delle concrete possibilità per coloro che hanno perso gran parte dei propri risparmi in una delle pagine nere di mala gestione delle banche. A differenza di quanto è stato fatto credere finora

e soprattutto di quanto non viene detto né spiegato le recenti sentenze di Milano, Ferrara, Ravenna, Napoli hanno confermato tutte lo stesso principio : la cattiva gestione del risparmio da parte dell’intemediario (Banca Marche) che ha venduto questi titoli va risarcita dalla banca che è subentrata. Possibile ? Si, poiché siamo in presenza di una cessione di azienda bancaria e chi subentra subisce le azioni di risarcimento danno che derivano dagli inadempimenti contrattuali fatti dal cessionario, cioè Banca Marche. I vecchi azionisti sono quasi tutti correntisti e quindi sono da considerarsi clienti della nuova banca alla quale sono stati di fatto ceduti dalla banca precedente. Questo è anche confermato sia dalle norme del Testo Unico Bancario che dal decreto legge approvato per il “salvataggio” di Banca Marche.
Il trasferimento dei clienti, con il loro conto titoli annesso, trasferisce anche l’eventuale diritto al risarcimento del danno. Legittimazione passiva ampiamente confermata dalla recente sentenza del tribunale di Milano.
La cessione ad 1 euro delle banche fallite, nasconde la necessità che l’acquirente stanzi delle cifre per i danni che gli azionisti azzerati avrebbero potuto contestare. Il diritto al risarcimento del danno non è incorporato nell’azione ma deriva dal contratto di intermediazione firmato col vecchio istituto e trasferito di fatto al nuovo. Ad oggi solo poche migliaia di azionisti sui quasi 45.000 coinvolti hanno scelto la via del ricorso giudiziario in via Civile. Questo perché si è cercato di far passare il messaggio che azzerato il valore delle azioni fosse tutto perso e non ci fosse più nulla da fare. Non è così.
Altri, pochi, hanno scelto di seguire la via penale a carico degli ex amministratori, e qui c’è da considerare che i termini di prescrizione potrebbero far decadere il processo. Ricordiamo come la prescrizione dei reati penali sia una norma votata e voluta bipatrisan da tutti quelli che finora ci hanno governato Destra e Sinistra, norma che non esiste in nazioni serie (vedi Usa, Gran Bretagna) dove un reato penale non si prescrive. FOTO2
Viene da chiedersi anche come mai ai piccoli azionisti non sia stato consigliato di fare causa nei confronti della società di revisione che certificò la bontà del prospetto informato dell’ultimo aumento di capitale. Società sanzionata dalla Consob, e verso la quale sono partite azioni di rivalsa solo da parte delle Fondazioni, i soci di maggioranza di Banca Marche, e di alcuni grandi azionisti. Causa che ora non è più possibile essendo poiché è maturata la decadenza dei termini di legge (5 anni- febbraio 2017) che impedisce ormai la possibilità di esercitare nuove azioni giudiziarie ni confronti della società di revisione. per poter impugnare scaduti i termini di decadenza (5 anni).
Ma c’è ancora tempo per esercitare l’azione, che finora ha avuto riscontro e successo, nei confronti della banca acquirente. Questo fatto trova un ulteriore indizio nel fatto che il provvedimento con il quale il governo ha invece gestito la questione di Banca Veneta, prevede una apposita norma che vieta agli azionisti ed agli obbligazionisti subordinati la possibilità di fare azioni di risarcimento danni all’istituto acquirente (Banca Intesa). Norma di legge sulla quale pendono parecchi dubbi di incostituzionalità, ma che rafforza quanto fatto finora da una minoranza di azionisti di Banca Marche visto che si cerca di impedire nuove cause di responsabilità in questa ulteriore brutta vicenda di Banca Veneta.
L’invito finale rivolto a tutti coloro che sono rimasti coinvolti in questa vicenda è di approfondire al più presto la propria situazione di non fidarsi di chi vi dice che non c’è più nulla da fare, che presumibilmente sono gli stessi soggetti che vi consigliarono a suo tempo di comperare titoli di Banca Marche. Voi vi fidereste ancora ?

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