Banca Marche – Civita Park, un affare da 75milioni di euro

pagliuzza Dall’esame del piano di ristrutturazione dei debiti chiesto dalla Civita Park ai sensi dell’art 182 bis della Legge Fallimentare composto di una relazione aziendale e di una a pagamento di un advisor, si evince come l’intera opera sia stata finanziata complessivamente per 68.500.000 di euro con un leasing della Mediolaesing s.p.a. (100% Banca delle Marche) firmato in via definitiva il 14 febbraio 2014 (il giorno dopo il commissariamento ndr), e per altri 5.300.000 direttamente erogati da Banca delle Marche. (pag 3 e pag 8 della relazione aziendale).
Viene subito da chiedersi se il comune, che per calcolare gli oneri connessi ai costi di costruzione del centro commerciale ha accettato una perizia di parte Civita Park per un valore di 16.000.000 di euro, solo in seguito poi contestata a 25.000.000, stia agendo correttamente. Infatti si afferma che la differenza di 954.000 di oneri verrà pagata dalla Civita Park al comune ma in realtà tale importo diventa di fatto, nelle varie ipotesi presentate finora, solo una partita di giro, cioè un importo che il comune restituisce sempre totalmente alla Civita Park.
E’ impressionante riscontrare una così enorme differenza tra il valore stimato dell’opera (16.000.000 euro) se confrontato ai finanziamenti concessi da Banca delle Marche che sono quasi di 75.000.000 di euro.

Perché una Banca concede prestiti di circa 75 milioni di euro per finanziare un’opera che i proprietari dichiarano valere solo 16 milioni (o al massimo 25)???

Per giunta per fare il Palas si parla di accedere ad un ulteriore finanziamento di 5.000.000 di euro da chiedere al Credito Sportivo, il quale si vocifera ha chiesto garanzie solo dal comune.
In questa operazione è previsto poi che Banca delle Marche si accolli l’onere di perdere il finanziamento già erogato di 5.300.000 euro a fronte del quale accetta la cessione di 4.300.000 di crediti PRESUNTI sia per importo che per scadenza, tanto che l’advisor conclude questo punto specifico della transazione a pag 8 della sua relazione dichiarando …” qualunque sia l’importo e in qualunque momento avvenga.” Curioso anche il particolare che Medioleasing sembrerebbe concedere con questo piano alla Civita Park per ben 5 anni un TASSO di INTERESSE del 2,375 % sui 68,5 milioni di leasing erogato (pag 19 del piano aziendale).
Se chiedeste voi singoli cittadini queste condizioni secondo voi cosa vi risponderebbero?
Di fatto la Medioleasing dal comune e quindi da NOI CIT
TADINI si fa pagare un tasso di interesse prossimo al 7% (!!!) per il leasing erogato per la realizzazione del complesso studenti/anziani.
Qualcuno accusa il MoVimento 5 Stelle di non capire le manovre finanziare come la ricapitalizzazione di Banca d’Italia.
Invece certe manovre finanziarie si capiscono benissimo ed anche a vantaggio di chi sono fatte.
Ci sono poi altre considerazioni intriganti come:
1) l’utilizzo ripetuto più volte del termine crono-programma nelle relazioni sopra citate….termine che stranamente era stato usato anche dal Sindaco in una recente conferenza stampa, segno evidente che già sapesse tutto.
2) Il mancato pagamento ancora a tutt’oggi di 112.368 euro di ICI ??? (pag 11 della relazione).
3) Ma soprattutto le perizie tecniche citate per la quantificazione dei costi necessari all’ultimazione delle opere. Si parla infatti a pag. 12 della relazione dell’advisor di 2.782.481,53 euro per ”Ente fiera totale opere per definizione” e 4.219.385,50 euro per “Palazzetto sport opere per definizione”. La loro somma di quasi 7 milioni di euro è ben diversa dal computo metrico presentato tempo fa di circa 11 milioni di euro (vedi art.).
Infine la relazione dell’advisor conclude dicendo che la mancata realizzazione del Palasport migliorerebbe la situazione per la Civita Park dal momento che verrebbero evitati sia i costi di costruzione che gli interessi passivi derivanti dal finanziamento, mentre del PIANO FINANZIARIO da realizzare in accordo col comune e citato nelle delibere di Giunta Comunale nr. 374 del 18/10/2013 e nr. 62 del 03/03/2014 invece non c’è traccia.

La sostenibilità dell’intero piano di ristrutturazione è comunque basato sulla apertura del Centro Commerciale e sulla previsione di incasso di canoni di affitto a regime dal 2015 pari a 4.000.000 di euro annui per il Centro Commerciale Adriatico più 540.000 euro annui per le altre strutture. Questo vuol dire che la “mezza Fiera” ed il Palas, che l’autorizzazione del Coni dichiara utilizzabile di fatto solo per la pallavolo (!!!), renderebbero in una eventuale gestione trentennale ben 16.200.000 di euro (540.000x30 anni).
Molto strano in quanto la stessa nuova convenzione allegata alla delibera 62/2014, non ancora firmata, prevede proprio la cessione della gestione per 30 anni delle strutture per evitare al comune di sborsare subito la cifra di 3.000.000 di euro … ah però.
Ancora una volta i contorni di questa vicenda appaiono sempre molto diversi da come vengono descritti da questa amministrazione alla città. Staremo a vedere gli sviluppi.

Ultima modifica il Lunedì, 17 Marzo 2014 23:02

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